La maestra nel blog

venerdì 14 dicembre 2012

NATALE 2012


Vivi il Santo Natale come il più bello dei giorni e custodiscilo con amore nel giardino segreto del cuore. Auguri! -    

 - Giorgio De Luca da PensieriParole

Storia

LA PANGEA


La pangea




DAL BIG BANG ALLA VITA

IL MITO

IL MITO 

Il mito è un racconto antichissimo che gli uomini hanno “inventato” per dare una risposta a tutto ciò che, anticamente, non si riusciva a spiegare in modo scientifico.

I PROTAGONISTI dei miti di solito sono dèi o eroi, esseri con poteri  straordinari che spesso assumono sembianze umane.
Le vicende si svolgono in tempi lontanissimi; i luoghi del mito sono gli  stessi in cui il mito è stato “ideato”.

GLI ELEMENTI DELLA STRUTTURA DEL MITO 
1. OSSERVAZIONE DI UN FATTO O DI UN FENOMENO.
Perché gli uomini hanno la pelle di diversi colori?

2. SITUAZIONE PRIMITIVA, DIVERSA DA QUELLA ATTUALE.
Quando il mondo fu creato gli uomini non c’erano.

Foto di amigdala.t3. DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI E DEI FATTI STRAORDINARI CHE AVVENNERO.
Una mattina Manitù, il dio dei pellerossa, si svegliò di buon umore e decise di creare l’uomo. Prese un po’ di
argilla, la impastò e la mise in forno per farla cuocere. Commise, però, l’errore di addormentarsi e quando aprì il forno l’uomo aveva la pelle bruciata,  nera. Il giorno dopo impastò e mise a cuocere un altro uomo, ma
lo sfornò troppo presto, non ancora del tutto cotto: era nato l’uomo dalla pelle bianca.
Il giorno dopo ancora Manitù mise nell’impasto d’argilla  anche un po’ d’olio e nacque così un uomo dalla pelle gialla.

4. EVENTO CHE HA MODIFICATO LA REALTÀ PORTANDOLA A ESSERE COME È ORA. 
Dopo queste tre esperienze “sbagliate”, il quarto giorno Manitù non commise più errori: stette attento a impastare bene l’argilla e sbirciò di tanto in tanto nel forno per controllare la cottura. Quando lo tirò fuori, l’uomo era cotto a perfezione: aveva la pelle d’un bel color rame. Era nato l’uomo dalla pelle rossa!













giovedì 15 novembre 2012

SCIENZE

Simulazione degli stati di aggregazione della materia 



 Gli alunni della quarta classe della maestra Renata diventano molecole (particelle della materia).

Con il corpo mostrano come si comportano le molecole della materia nei vari stati di aggregazione: 
la materia allo stato solido 
la materia allo stato liquido 
la materia allo stato gassoso o aeriforme





 


La mappa


mercoledì 14 novembre 2012

ITALIANO







 Giosouè Carducci: San Martino



La vita

Tutta  la sua vita è dedicata allo studio e all'insegnamento.

http://www.freevax.it/TOSCANA/InterattivaToscana/ToscanaDettagliata.htm

Giosuè Carducci nasce il 27 luglio 1835 a Valdicastello, in Toscana.

Il padre è un medico dal carattere forte, costretto a cambiare più volte casa soprattutto a causa delle sue idee politiche liberali, la mamma è una donna di grande equilibrio e dignità. 

L'infanzia di Carducci si svolge principalmente in Maremma, nella campagna di Bolgheri.




Campo di papaveri in Maremma Toscana

“Di tutta la Toscana sei la più bella gemma…
sei Massa di Maremma”



Da subito, Giosuè manifesta una spiccata disposizione per gli studi, in questo sostenuto dal padre. Nel 1855 si laurea in Lettere e Filosofia alla Normale di Pisa. Nel 1857 lo colpisce il primo significativo lutto familiare: il fratello Dante; nel 1858 gli muore il padre; nel 1859 sposa Elvira Menicucci, conosciuta quando Giosuè aveva  quattordici anni.

Nel 1860 ottiene la cattedra di Italiano all'Università di Bologna. Insegna con impegno e brillantezza.
Nel 1870 lo colpiscono altri due lutti: muore l’amata madre e il figlioletto Dante, di tre anni, cui il poeta dedica la poesia Pianto antico.

Eletto senatore nel 1890, si impegna per migliorare l’istruzione del popolo. Nel 1906 ottiene il premio Nobel per la letteratura. Muore l’8 febbraio 1907 in seguito alla complicanza broncopolmonare di un’influenza.

Energico e vigoroso, Carducci era amante della buona tavola e delle allegre brigate. Spesso, però, si rinchiudeva in se stesso, in prolungati periodi di solitudine, malinconico, scontroso e ribelle.



Mappa






mercoledì 7 novembre 2012

GEOGRAFIA

Attività di  Laboratorio 

Costruiamo il Plastico 

Io e il mio gruppo formato da Edo, Arcangelo, Giuseppe,Valentina ci siamo divertiti molto  a  costruire il plastico. La cosa che mi è piaciuta di più è che lo abbiamo fatto insieme.
                                                                                                                Lia





RACCONTO LA MIA ESPERIENZA  IN LABORATORIO

Per fare il plastico della via Don Minzoni, io e la mia amica ci siamo sentiti per telefono e ci siamo incontrati a casa mia . Abbiamo preso le scatole di: medicina caramelle …. poi abbiamo colorato la strada , il prato e gli alberi.
…Per  fare i ponti abbiamo tagliato la scatola di scarpe e abbiamo fatto tre strisce e le abbiamo coperto con il das.
Ci siamo divertite e abbiamo imparato che nel costruire un plastico occorre rispettare la giusta posizione degli elementi, quelli che stanno lontano dalla scuola ( il nostro punto di riferimento) devono stare lontani, quelli che stanno vicini devono stare vicino
                                                                                    Rosa D'Avino

DSCN1875.JPG

Ci siamo divertite e abbiamo imparato che nel costruire un plastico occorre rispettare la giusta posizione degli elementi, quelli che stanno lontano dalla scuola ( il nostro punto di riferimento) devono stare lontani, quelli che stanno vicini devono stare vicino


DSCN1876.JPG

Io e alcuni  miei amici abbiamo lavorato in gruppo per costruire il plastico. Esso spesso viene usato dal geografo, per rappresentare un piccolo spazio.
Con il nostro plastico abbiamo  rappresentato la via Don  Minzioni,  cioè la via della nostra scuola . Ma oltre a giocato,  abbiamo imparato ad esempio che il plastico ha gli elementi ( alberi, case, ponte…) a rilievo cioè e gli elementi  a tre dimensioni  ( altezza,lunghezza e larghezza) .Grazie alla maestra Rosaria, abbiamo imparato che è molto bello lavorare in gruppo con gli amici.
Abbiamo imparato divertendoci molto lavorare
                                                        Edo


 .Abbiamo imparato giocando.

Siamo piccoli geografi 
                                     


Io   e il mio gruppo formato da: Noemi, Giusy, Roberta , Svevo Adriana abbiamo fatto il plastico di Don  Minzioni. Il plastico è in tre dimensioni: larghezza lunghezza e altezza. La mia compagna Giusy ha  portato  il cartellone,  poi siamo andati  a casa di  Noemi e abbiamo fatto il plastico.
Io ho fatto le case e il bar, Roberta ha fatto l’Autoscuola, la farmacia e il Centro Commerciale di Esposito.

                                          



Siamo piccoli geografi 



In conclusione è stato bellissimo  e tutti ci siamo divertiti un mondo.
                                                                                                        Angela





Io   e il mio gruppo formato da: Noemi, Giusy, Roberta , Svevo Adriana abbiamo fatto il plastico di Don  Minzioni. Il plastico è in tre dimensioni: larghezza lunghezza e altezza. ...
Io ho fatto le case e il bar, Roberta ha fatto l’Autoscuola, la farmacia e il Centro Commerciale di Esposito.
In conclusione è stato bellissimo  e tutti ci siamo divertiti un mondo.
                                                                                                        Angela


È  stato molto bello  imparare con gli  amici. (Edo)



La mia compagna Giusy ha  portato  il cartellone,  poi siamo andati  a casa di  Noemi e abbiamo fatto il plastico.






Oggi abbiamo portato il plastico a scuola, realizzato dal mio gruppo di lavoro composto da Liana,io e Arianna.

Il plastico rappresenta il piccolo spazio della nostra scuola . É a rilievo,
Gli oggetti sono a tre dimensioni:altezza,larghezza,lunghezza.

Con il plastico gli elementi (case,alberi...) devono essere posti vicini se sono vicini al nostro punto di riferimento (la scuola), lontani se stanno lontani.
                                  Pensiero
È stato molto bello lavorare in gruppo.
                                                                  Catherine.   




martedì 30 ottobre 2012

                                                        




ARTE E IMMAGINE 




                                   




Halloween-fiabe-leggende-racconti.html                                         strega da ritagliare e assemblare   

Strega da ritagliare e assemblare 

Occorrente : cartoncini arancione,viola,rosa
foglio o cartoncino bianco, colla, forbici, pasteli arancione, marrone e viola scuro(per colorare guance,manico scopa e toppe

Stampare , colorare, incollare e assemblare 
sagoma-1.

sagoma-2.pdf

sagoma -3.pdf

sagoma-4.pdf

venerdì 19 ottobre 2012

STORIA






I dinosauri nel tempo



IL LABORATORIO  DI STORIA


                               

martedì 9 ottobre 2012

GEOGRAFIA

Che cos’è la Geografia

La parola “GEOGRAFIA”1 

L’origine della parola del “Geografia” ci racconta che deriva dal Greco Antico Geo+Grafia = “Scrittura della Terra” 

Geografia è la scienza che studia , interpreta , descrive e rappresenta la Terra nei suoi aspetti fisici e “ umani ”. 

Continua a leggere 

1. Vedi in http://www.slideshare.net/scuoleria10/che-cos-la-geografia


  Gli strumenti del geografo

 

Strumenti del geografo 

I collaboratori 

venerdì 5 ottobre 2012

STORIA

DALLE STORIE ALLA STORIA          


In  mappa 



Nel corso della prima lezione di storia abbiamo lavorato sul titolo 
Dalle storie alla Storia”, ci siamo domandati cosa significa il titoloAlcuni alunni hanno individuato le parole – chiave:  storie fantastiche , Storia, diverse , “C’era una volta”.


Siamo giunti alla conclusione che le storie fantastiche e immaginarie iniziano con “C’era una volta”.

Poi ci siamo chiesti che cos’è la Storia .


Dal libro abbiamo ricavato l’informazione che la Storia è l’insieme di fatti realmente accaduti. É la storia degli uomini e delle donne che hanno cambiato il mondo; è la storia della comparsa dell’uomo sulla Terra.
Abbiamo, infine, approfondito il significato della Storia. 

La classe


Portale Storia
Clicca e ascolta   Video di storia per studenti di prima media: cos'è la storia
L'uso delle fonti fotografiche e audiovisive nella didattica

ITALIANO



LA PUNTEGGIATURA 

Oggi 30 Ottobre si parla di punteggiatura

punteggiatura  

La virgola indica la più breve delle pause. Si usa negli elenchi di parole, nelle 
serie di frasi oppure per separare un'informazione dal resto del pensiero.






Il punto indica la pausa più lunga. Si usa quando si conclude il pensiero.

Il punto interrogativo conclude una domanda.

Il punto esclamativo si usa per esprimere un'emozione di meraviglia, rabbia o altro.



Oggi, 23 ottobre, a scuola abbiamo  fatto dei crucipuzzle sia sulla Lim, che sul quaderno. Sulla lavagna interattiva abbiamo cercato e cerchiato le parole con i suoni GIA-GIO, CA-CO-CU.
È stato molto bello. 
                                                                                        Adriana Ecco i crucipuzzle
   
Cerca le seguenti parole con i suoni  qu, cu, cq
Acqua, acquarello, acquaragia, accudire, sciacquare, quaglia, quaderno. 





         

Cerca le seguenti parole con i suoni  ga, ca, gia,gio, giu:
galateo, gamba, Gianni, tartaruga, giostra, gatto, canguro, Giulio.








La mappa di Catherine 








Oggi 12 ottobre abbiamo studiato e scoperto che 


 la Grammatica  è una dolce canzone...


 

SC GN GL:  "SCIVOLO SCENDENDO LA  

MONTAGNA"










Lettera 


Ripassiamo quello che abbiamo detto in classe. 


La lettera è una forma di scrittura che un mittente ( colui che scrive ) elabora  per trasmettere un messaggio ad un destinatario ( colui che riceve il messaggio) immaginario o reale lontano o vicino.  La lettera può essere espressiva  esprime sentimenti, quindi ha lo scopo emotivo. 
La classe 


Questa mappa ti aiuta a ricordare ciò che è stato detto in classe sulla 



Facciamo subito un paio di esempi di lettere






                                                                    Napoli , 20 gennaio 2003
Signora Direttrice,  

noi scolari di terza vorremmo realizzare una mostra  con i disegni fatti durante l'anno, pertanto Le chiediamo  il permesso di utilizzare alcune aule e parte del corridoio.
La ringraziamo e La salutiamo distintamente
                      

                                                                              Gli alunni di terza
                                                                                                                                                          



Prova a scrivere una lettera a un amico in cui esprimi la tua gioia per un lieto evento  (un fatto che ti è accaduto).



                                                                             Somma Vesuviana, 5 Ottobre 2012      
Caro  cuginetto   Angelo ,  

Oggi  a  scuola  ho   imparato  tante  cose  belle.  Ho  scoperto che  una  storia  fantastica  inizia
con  “C’  era  una  volta”.  Poi  ho ripetuto i  suoni  GA / GIA ,   GO/ GIO . 
E tu  cosa   hai   imparato?
Ti devo salutare .  Tanti  baci , la  tua  cuginetta 

                                                                                      Francesca



Sant’Anastasia, 5 Ottobre 2012      

Caro Salvatore,

ormai la scuola è iniziata da un po’ e noi non ci sentiamo come prima.
Spero che l’inizio del tuo anno scolastico sia andato bene.
La mia  maestra ci ha fatto conoscere  un nuovo modo di studiare che mi sta  facendo appassionare molto. Infatti in classe studiamo e impariamo grazie  anche all’uso della lavagna interattiva mentre a casa lo facciamo attraverso il blog della maestra. Spero di rivederci presto.
Un grande saluto a te  e  alla tua famiglia . Ti voglio bene.        
                                                                                                Il tuo amico Luigi.





                                                                            San Giorgio a Cremano,  5-10-2012

Caro Marco,

sono passati tanti giorni dal nostro ultimo incontro e vorrei rivederti.

Quest’ anno a scuola ho trovato molte cose interessanti: la lavagna interattiva,la sala computer e il post-scuola. Una cosa molto bella è il blog della maestra  Maria Rosaria su internet dove noi possiamo ripassare i compiti. Oltre alla scuola devo  impegnarmi anche per il catechismo e non ho più tempo per giocare.

Adesso devo proprio salutarti,un grande bacio a te , a Tommy e a tutta la tua famiglia.                                                                                                     

                                                                                                           La tua amica del cuore

Catherine

Somma Vesuviana, 5 Ottobre 2012      
Cara Liana,
ti scrivo questa  lettera per farti capire quanto ti voglio bene.
Ci siamo  conosciute in prima elementare, ma sembra di  conoscerti da sempre.
Oggi, la maestra Rosaria ci ha fatto sedere vicine, io sono stata molto contenta perché sei una bambina simpatica,vivace,dolce e bella,tu per me sei la mia amica del cuore.
Saluti  da Lia



ll libro dell'estate